Perché il confronto “equivalente vs originale” è più complicato di quello che pensi
C’è un errore che fanno almeno 9 persone su 10 quando acquistano i profumi equivalenti.
Forse anche tu credi che basti leggere l’etichetta o il nome del prodotto per capire l’equivalenza esatta tra profumo originale e fragranza equivalente. Ed è proprio qui che molti sbagliano.
Prima di tutto, gli equivalenti non sempre riportano il nome commerciale dell’originale a cui si ispirano. Questo perché alcuni produttori non vogliono avere problemi “legali” con i grandi marchi. Ecco quindi che indovinare a quale profumo corrisponde un equivalente diventa una caccia al tesoro di numeri e codici da confrontare con le tabelle di corrispondenza.
Altre volte, invece, gli equivalenti indicano nel nome il profumo originale a cui si ispirano. Ma anche in questo caso la fregatura è sempre dietro l’angolo.
Se ti basi solo sul nome, rischi di mettere a confronto due cose diverse. E il perché risiede in una prassi ormai consolidata nel mondo della profumeria, ma che molti ancora ignorano.
Stiamo parlando dell’abitudine di cambiare la formulazione dei profumi.
Tutte le fragranze, anche quelle più celebri, possono essere modificate nel corso degli anni: il profumo Poison lanciato nel 1985 ha una composizione olfattiva diversa dal Poison degli anni ‘2000. Succede a tantissimi profumi, sia perché cambiano i gusti delle persone, sia perché nel tempo alcuni ingredienti diventano introvabili o vengono banditi.
Può quindi capitare che un profumo con lo stesso nome possa avere due fragranze completamente diverse.
La lezione è chiara: il nome non è un indizio affidabile. Quello che conta è un altro aspetto, e gli esperti lo sanno.
Il trucco degli esperti finalmente svelato
Ormai dovrebbe esserti chiara una cosa.
La domanda che devi fare prima di comprare un profumo equivalente o un dupe non è “Qual è l’equivalente più simile al mio profumo preferito?” ma “Sto cercando l’equivalente di quale versione?”.
In questa semplice domanda passa tutta la differenza tra un acquisto rischioso e un acquisto a colpo ‘quasi’ sicuro. Ed è proprio qui che entra in scena il segreto degli esperti per confrontare i profumi.
Due sole parole: piramide olfattiva.
La piramide olfattiva è il “riassunto” a parole di un profumo, utile per capire l’identikit di una fragranza prima ancora di spruzzarla. Leggendo la piramide olfattiva, puoi immaginare l’evoluzione del profumo attraverso tre step:
- Note di testa: sono le prime a essere percepite dal naso, molto fresche, volatili e leggere;
- Note di cuore: rappresentano la struttura centrale, infatti sono quelle che danno carattere al profumo e persistono più a lungo;
- Note di fondo o di base: sono le note più forti, responsabili della durata del profumo sulla pelle.
Ma cosa c’entra tutto questo?
Semplice: ogni profumo, originale o equivalente che sia, ha una piramide olfattiva. Un po’ come una carta d’identità.
È leggendo e confrontando questa carta d’identità che gli esperti riescono a capire se un equivalente somiglia esattamente al profumo originale che amano o desiderano.
Il metodo passo passo per confrontare profumi equivalenti e originali
Ok, a questo punto starai pensando: “Se leggo le piramidi olfattive dei profumi, mi basta trovare le stesse note per capire se un profumo originale e un’alternativa più economica si somigliano davvero”.
Fin qui sembra tutto semplice. Ma c’è una complicazione inaspettata.
La verità è che non stai cercando le stesse note: stai cercando lo stesso percorso olfattivo.
Questo significa che alcune note potrebbero essere leggermente diverse rispetto all’originale ma, nell’insieme, restituire la stessa fragranza.
Sì, così la faccenda di complica. Ma noi siamo qui per semplificare le cose con un piccolo trucchetto che abbiamo imparato direttamente dagli esperti.
Come funziona?
Il segreto è concentrarsi soprattutto sulle note di cuore e di fondo della piramide olfattiva, che sono le più importanti.
Tieni a mente il seguente schema e il gioco è fatto:
- Match forte: note tutte uguali oppure simili in cuore e in fondo;
- Match accettabile: note simili in testa e in cuore, ma non in fondo;
- Match debole: note quasi del tutto diverse rispetto all’originale.
Se questo trucco non fa per te… c’è SAMI AI
Per un “non esperto” è facile perdersi. Ma questo non significa che devi rinunciare all’idea di avere profumi equivalenti davvero simili agli originali…
Stiamo per svelarti un nuovo strumento intelligente per capire la somiglianza tra equivalenti e profumi originali. Uno strumento che ti evita ore di confronti senza risultato.
Si tratta di SAMI AI, l’assistente AI di Profumi San Marino.
Che cosa fa di preciso?
SAMI AI confronta le note delle piramidi olfattive e ti suggerisce l’equivalente più vicino. Tutto in pochi secondi: basta solo aprire la chat e fare la tua domanda.
Se non sei sicuro/a tra due equivalenti, l’assistente ti indica quale piramide olfattiva è più compatibile con l’originale. E tu finalmente compri senza pensieri e senza più perdite di tempo e soldi.